Scuola Numero Uno - La scuola dei portieri
Mercoledì 26 Novembre 2014 Il libro "Portieri"
Presentazione
La Scuola per Portieri "Numero Uno" è nata dieci anni fa con lo scopo di fornire ai giovani portieri un aiuto nella loro formazione, con specifica attenzione alla preparazione tecnica. Nel periodo invernale (settembre-giugno) la Scuola svolge un'attività "regionale" a Roma, mentre a luglio organizza dei corsi estivi, a carattere nazionale, aperti a giovani portieri di tutte le regioni d'Italia.

E proprio questa partecipazione assidua ed appassionata di tanti ragazzi provenienti da località geograficamente distanti ma accomunati tutti da un'identica e così particolare passione, che ha fatto nascere in noi l'idea di presentarli in versi con i loro successi, le loro emozioni, i loro sogni.

Un mondo particolare, quello dei portieri, che val la pena di scoprire leggendo le varie poesie che l'amico MONACHESI ha realizzato dopo aver intervistato ciascuno di loro ed averne recepito le singole sensazioni. Tutti i ragazzi presentati frequentano o hanno frequentato la Scuola ed hanno contribuito alla costruzione di questo libro; accanto ai loro profili ci è piaciuto presentare anche quelli di famosi "Numeri Uno" del presente o del passato: sono quelli che hanno partecipato ad alcune iniziative promosse dalla Scuola ed hanno per questo ricevuto la speciale tessera del "Club dei Numeri Uno"; uno speciale "Club" a cui vengono iscritti di diritto anche i migliori portieri della Scuola!

Per presentare tutti questi portieri ho chiesto aiuto al mio primo vero idolo giovanile, il "mitico" LIDO VIERI, portiere del Torino di Rocco (il secondo era Reginato) e lo ringrazio per la simpatia con cui ha accolto questa iniziativa (all'epoca io militavo nella De Martino, allenata da Bearzot, ed il nostro preparatore dei portieri era il vecchio SPERONE). Vieri giocava senza guanti, con la maglia nera a giro collo e le maniche tirate fin su i gomiti, i calzoncini neri corti ed i calzettoni neri con risvolto granata.

Quella figura, quella maglia mi sono rimaste nel sangue, così come alcuni indimenticabili personaggi del vecchio "Filadelfia": Don Francesco, Zozo, Bruno, Franca: tutti loro mi hanno "passato il testimone" di una passione autentica!

A loro dedico questo libro perché la passione dei portieri, dei "Numeri Uno", per questo ruolo pieno di sacrifici e difficoltà, è unica ed è rimasta intatta, con le stesse sensazioni di tanti anni fa quando si giocava in mezzo alla strada in una porta fatta con cartelle e cappotti, ed il "sapore" di una parata non aveva eguali…! Un grazie, quindi, all'amico MONACHESI che all'inizio di un Nuovo Millennio, in un momento di altissimo sviluppo tecnologico e radicale trasformazione dei valori morali di questo "giuoco", è riuscito a fermare in versi le più vere e genuine emozioni dello sport.
Giuseppe DE FIDIO